Vallanzasca e Pasolini.
I servizi segreti a cavallo.
La nascita de Les Anarchistes è stata una vera fortuna, per me. Tanto più lo posso dire dopo questi ultimi tre giorni passati dentro il carcere di Volterra. Siamo stati dentro per registrare insieme ai detenuti attori della Compagnia della Fortezza le parti recitative e corali di un brano di Léo Ferrè, Muss es sein? Es muss sein! : Così dev’essere? Così è! Un grido nietzscheano (ripreso da Beethoven) che, là dentro, assume un valore ben più ultimativo, estremo – se ne percepisce interamente la portata tragica, destinale.
Lì, nella stanza del reparto, ho incontrato persone speciali. Persone la cui stretta di mano è una stretta di mano, e che ti guardano negli occhi. Persone che, a dispetto di ciò che si pensa, ti mostrano di avere un’etica. Volterra (che un tempo era l’inferno delle carceri – la Caina – e adesso è diventata l’isola felice, l’eccezione alla normalità dell’inferno carcerario) è un carcere dove si scontano lunghe pene. Trenta, cinquant’anni. Ho conosciuto persone della banda Vallanzasca, della banda della Magliana, dell’anonima sequestri, giusto per dirne qualcuna. Che mi hanno raccontato di sé, della loro vita, e anche delle loro rapine, del traffico d’armi, del ruolo fondamentale dei servizi segreti nei traffici internazionali…
(Che i servizi segreti esigono il pizzo dai trafficanti internazionali d’armi – mi hanno raccontato di uno scambio con l’Iran di Khomeini - è una cosa che si legge, ma quando te la senti dire direttamente da chi c’era dentro la cosa assume un tono ben diverso).
L’immagine più forte che mi porto dietro è la passeggiata in reparto. Tu cammini per quei dieci metri di corridoio, o anche per i tre metri di una stanzetta, e all’estremità ti giri macchinalmente, in un movimento innaturale che è diventato di quotidiana naturalità. Come una bestia in gabbia, né più né meno. Spesso parli con un compagno, in quella passeggiata, e allora pare di assistere a una coreografia teatrale.
Poi c’è Alì, che ha messo a frutto i suoi sei anni di carcere, si è letto tutta la Divina Commedia, tutto Nietzsche, tutto Pasolini. A maggio esce. Si è bruciato milioni alle corse dei cavalli, prima. Adesso gli ho promesso di portarlo al trekking della Brugiana, stavolta sul cavallo ce lo faccio montare.
postato da alderano
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