Vette
Oggi sono andato a prendermi il sole sulla spiaggia, sotto le dune del Cinquale, con le Apuane alle spalle. Dopo la clausura del libro, ho respirato. E ho raddoppiato il respiro iniziando Brand's Haide di Arno Schmidt (ed. Lavieri). Uno scrittore, misconosciuto in Italia, che Goffredo Fofi non ha esitato a definire "il più spericolato, inventivo e geniale tra gli scrittori tedeschi del Novecento". Merita davvero, è meraviglioso. E merita davvero anche grazie alla traduzione, altrettanto spericolata ("le ossa mi dolevano per lo strascinio"; "se ora mi piombasse sulla cuticagna una stella filante"; "e i suoi occhi superbirono come vetruzzi di Gablonz"), di Domenico Pinto, nuova entrata nella redazione di Nazione Indiana. Se ne legge qui.
postato da alderano
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